SE INCONTRI QUALCUNO DIGLI CHE IO SONO QUI di Moran Beuamer

11,05

  • In copertina: Abesses, Station de Métro, Paris, opera fotografica di Davis Hillel, collezione iStockphoto.
  • ISBN: 9788897382157
  • Pagine: 140
  • Prezzo di copertina: € 13,00
  • Genere: letteratura contemporanea/noir
  • Ambientazione: Parigi
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Descrizione

MENZIONE SPECIALE, PREMIO HERMANN GEIGER 2014 – CECINA AUTORI

Se incontri qualcuno digli che io sono qui di Moran Beaumer (WLM Edizioni, Stezzano 2013) – Menzione speciale “per l’icasticità della scrittura, per il ritmo e il piglio vivace, per la struttura incalzante, la capacità linguistica e l’uso di metafore calzanti e colte; per aver dipinto e trasmesso la dignità umana con capacità ed intelligenza”.

FINALISTA PREMIO HERMANN GEIGER 2014 – CECINA AUTORI

Moran Beaumer, Se incontri qualcuno digli che io sono qui

WLM Edizioni, Stezzano (BG), 2013 – ISBN 978-88-97382-15-7

Per la capacità di toccare in maniera intelligente e diretta tematiche profonde, per l’ottimo incipit e il ritmo incalzante della narrazione.
(Opera presentata da Elisabetta Falleni)

http://www.cecinautori.it/opere-finaliste-edizione-2014/



“Accorgersi è uno di quei verbi come innamorarsi, o addormentarsi, o pentirsi. È una di quelle rivelazioni che puoi avere solo tu, nessun altro le può avere per te.”

Da questo romanzo è stata tratta l’opera teatrale “La svolta” messa in scena da Alberto Oliva e Mino Manni.

“Cosa sono le pallottole se non parti di noi che si ricongiungono con il nostro destino?”

Sébastien Galesy ha 56 anni e vive a Parigi. In piedi di fronte a uno specchio sta indossando una camicia bianca, una camicia che quel pomeriggio si macchierà di sangue. Perché? Perché ha deciso di rapinare una banca. Ma non una banca importante, bensì una piccola filiale del Crédit du Nord che si trova in Boulevard des Italiens.
Sei mesi prima è stato licenziato dalla società nella quale ha lavorato tanti anni come direttore creativo. È divorziato, ha due figli, e ora la mancanza di lavoro, e quindi di guadagno, acuisce la frattura fra lui e la ex-moglie. A questo si aggiunge il problema di gestire due genitori anziani, un padre 94enne e una madre di poco più giovane, ma in fase terminale di Alzheimer.
Nel suo monologare incalzante e lucido, Sébastien sembra dar voce alla rabbia di tutti coloro che, esausti per la violenza generata da una società posta costantemente sotto scacco dal dio denaro, cercano un modo di riscattarsi. Il 29 luglio si avvicina e Sébastien s’avvia al suo riscatto confortato da una frase di Bertolt Brecht,  Rapinare una banca è meno criminale che fondarla! Tutto sembra procedere per il meglio, ma un atteso imprevisto, darà all’epilogo una svolta magicamente singolare.
 

 

Moran Beaumer
Dopo una importante e inutile laurea in Economia, passa tre anni imbarazzanti nella Legione Straniera. Spara ma non uccide. Torna a casa con le idee molto confuse. Prova cose sparse. E poi trova la pubblicità, un lavoro di cui non si sa ancora tutto. Ci sono i grandi brand. Strategia e tattica sono immagini già conosciute. Inizia nel 1981, come copywriter. Diventa direttore creativo e lo rimane per troppo tempo. Intanto, con una collaborazione che resiste per 15 anni, scrive articoli e racconti per il gruppo Condé Nast. Nel 2011 la pubblicità va in crisi, si salvano poche migliaia di parole. Nel 2013 esordisce con Se incontri qualcuno digli che io sono qui (WLM), Menzione Speciale al Premio Letterario Hermann Geiger 2014 e 3° classificato al Premio Internazionale Montefiore 2015. Dalla storia è stata tratta l’opera teatrale La svolta. La domanda che hai nel piatto è il suo secondo romanzo.
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