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Recensioni libri 2021

Recensioni libri 2021

Recensioni libri 2021: qui trovi il sunto di alcune recensioni dei nostri libri apparse di recente su quotidiani, riviste e blog, aggiornate al 2021

Recensione di Giovanni Giusto del romanzo LUCE DALLE CREPE di Silvia Rivolta sunta da VasodiPandora.online 18/10/2021
Armando, Giacomo, Marcello e Mia l’alter ego amica del cuore delineano il percorso personale e professionale della protagonista Cecilia che si sviluppa attraverso emozionanti e coinvolgenti ritratti ambientali. L’opera prima di Silvia Rivolta mi ha piacevolmente coinvolto inducendomi ad una lettura […] “tutta d’un fiato” e che mi ha fatto vivere emozioni intense […] attraverso la descrizione della protagonista che riesce, infine, a trovare la propria dimensione personale con coerenza ed autonomia scoprendo “l’essere“ e abbandonando “l’apparire” […]

Recensione di Gigi Baj LUCE DALLE CREPE di Silvia Rivolta sunta dal quotidiano Il Giorno 10 Ottobre 2021
“Luce dalle crepe”[…] è un romanzo di formazione parzialmente autobiografico nel quale la protagonista è proprio una giovane psicologa alle prese con le proprie fragilità e una serie di eventi che condizioneranno la sua vita. […] Un romanzo con il finale a sorpresa che non mancherà di incuriosire il lettore.

Recensione di Laura Debenedetti del romanzo L’OPPORTUNISTA di Giovanni Barlocco sunta dal blog Libri e Recensioni.com

“L’opportunista” è un thriller scritto da Giovanni Barlocco che si distingue dallo stereotipo del genere per il lessico e per le riflessioni argute sulla politica e la vita in generale. […] Protagonista è l’ispettore capo Renzo Parodi, genovese nato in Africa e di colore, adottato dal padre a Lagos dopo che la sua vera famiglia era stata sterminata: è il simbolo vivente del mutamento della nostra società; collabora con lui l’agente Salvatore Marotta. I due sono colleghi e complici: entrambi brillanti, intuitivi, e “pericolosamente” atipici, come tutto il romanzo che in qualche maniera descrive un’Italia fatta di “normali” eccezioni. […] In una scala di situazioni cruente che sale di intensità – il romanzo inizia con l’omicidio di un direttore di banca e della moglie – il protagonista benché supportato dal suo braccio destro, a causa del suo fiuto quasi infallibile si ritroverà da solo a pagare un prezzo troppo alto alla propria coscienza. […] Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e per nulla stereotipati. Certo, troviamo “l’uomo di colore”, “il meridionale”, il “comunista”, il “bancario” ed il “delinquente”, ma anche grazie alla scelta stilistica dell’autore ognuno di essi è qualcosa in più. […] il male non è meno umano del bene, questo è uno dei messaggi che emerge dalla lettura del romanzo. Il male esiste, se ne deve prendere atto come un fatto.
Il romanzo è una prova d’autore che ci rappresenta, una realtà in cui è difficile capire e distinguere chi sia realmente l’opportunista che dà il titolo al romanzo, perché non identifica un singolo personaggio ma rispecchia chi, per un motivo o per un altro, sia positivo sia negativo, è alla ricerca di quell’opportunità che più o meno egoisticamente cerchiamo di non farci sfuggire.
In conclusione, questo romanzo, pur nell’incalzante evolversi della narrazione, conduce il lettore nei meandri di una storia ben più complessa, che denota una coraggiosa mancanza di pregiudizio e capace di ammonire chi si cela dietro un perbenismo di facciata nascondendo efferate nefandezze; un giallo che non si ferma all’indagine poliziesca ma si addentra nell’indagine psicologica ed esistenziale, scritto in modo esemplare ed elegante.

Recensione a cura di Maria Marques del romanzo CIVITAS INVICTA di Vito Tricarico sunta dal blog Thriller storici e dintorni del 15 giugno 2021

[…] Vito Tricarico, racconta, ovviamente romanzandole, le vicende della guerra soffermandosi su quanto accadde alle due cittadine, rendendo voce ai loro abitanti e ricostruendo in modo preciso l’organizzazione sociale dell’epoca. Tricarico sceglie di narrare un evento della storia pugliese, ricco di personaggi e di avvenimenti, adottando uno stile volutamente arcaico che dona alla narrazione un ritmo più lento ma non per questo meno ricco di eventi. Un libro per scoprire un altro tassello di quell’affresco incredibile che è la storia, privilegiando luoghi e avvenimenti meno noti, dando voce a uomini e donne di ogni estrazione sociale che divennero protagonisti di un momento drammatico del nostro passato.

Recensione di Daniela del romanzo PETRA RUBEA di Pio Bianchini sunta dal blog Letteratura e Cinema 7 Maggio 2021

Petra Rubea […] racconta, in maniera forte e veritiera, la rivalità tra Guelfi e Ghibellini, odio alimentato per lo più da vicissitudini familiari piuttosto che politiche. In un periodo in cui l’aspettativa media di vita era molto breve, l’appartenenza e la fedeltà ad un casato, diventava spesso fondamentale per la sopravvivenza, soprattutto dove faide tra famiglie, brutali assassini e vendette erano all’ordine del giorno […] Pio Bianchini, descrive con dovizia di particolari le storie, i luoghi e i molteplici personaggi che animano il suo romanzo, portando a conoscenza del lettore la truce esistenza dei protagonisti, che conducevano una vita fatta di stenti, povertà e duro lavoro, al fine di garantire la continuità della propria stirpe, tramandando la fedeltà ai propri padroni. […] Le storie delle povere famiglie al servizio dei Signori, sono sicuramente quelle più toccanti. È doveroso dare merito all’abilità dello scrittore nell’aver saputo coinvolgere emotivamente il lettore, attraverso uno stile ricercato ma piacevolmente scorrevole, senza mai esimersi dal raccontare gli avvenimenti più truci, rendendoci partecipi delle emozioni che danno vita ai suoi personaggi. […]

Recensione di Paola Nevola del romanzo CIVITAS INVICTA di Vito Tricarico sunta dalla rivista letteraria Septem Literary 7 Maggio 2021

[…] Una narrazione epica e colta, con espressioni latine e in volgare, che rivela un mondo medievale autentico e vitale delineandone le caratteristiche, i valori e i sentimenti, in cui si inseriscono personaggi vividi e peculiari in un intreccio tra finzione e realtà.

Racconta la vita rurale arcaica della terra pugliese con usanze e costumi pennellando scorci paesaggistici molto suggestivi e descrizioni storiche ed evocative di castelli, torri, fortezze e chiese.

Una ricostruzione storica molto accurata dai tratti saggistici che rivela la conoscenza profonda e appassionata dello scrittore e poeta Vito Tricarico. […]

Recensione di Maria Catalano Fiore del romanzo CIVITAS INVICTA di Vito Tricarico sunta dal quotidiano La Voce News 2 Maggio 2021

Da storica, mi documento, scorro scritti e recensioni, a volte mi imbatto in cose molto interessanti come questa pubblicazione di Vito Tricarico”. Una persona notevolmente preparata che affronta anche periodi piuttosto difficili e poco studiati del nostro passato. […]


Recensione di Gioia Giusti del romanzo L’ERBA DEI VANDALI di Mauro Poma sunta dal blog Peace and Joy 06/03/2021

[…] nel 2051 è stato cancellato il concetto di storicità per minare la capacità di giudizio critico delle masse, così la storia diventa il simbolo della ribellione, di una resistenza tanto fisica quanto intellettuale.

Sono proprio le ragnatele di indizi che collegano la storia al presente a rendere la trama appassionante, intrisa di continui misteri ed esoterismi che fanno tenere il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Il lettore viene continuamente sfidato in giochi di logica e di intuito ed è forte la tentazione di tornare a ricercare indizi nelle pagine già lette. Nessun dettaglio è superfluo, nessuna incoerenza è casuale, il lettore non è uno spettatore passivo ma si sente coinvolto come fosse anche lui uno dei personaggi principali.

[…] Lo stile di scrittura è ricco, pittorico, ma senza essere retorico, così che sia sempre la parola ad essere al servizio della trama e mai viceversa.[…] L’ironia dell’autore fa sorridere amaramente mentre pone quesiti etici e filosofici di grande spessore. […]

Un romanzo assolutamente consigliato per tutte le età che può essere letto a vari livelli: come un libro di intrattenimento, come un rebus o come una critica costruttiva alla società occidentale.

Recensione della Redazione del romanzo GAIA E IL MONDO DI LA’ di Andrea Mattioli sunta dal blog RecensioneLibro.it Ottobre 2020

C’è un’analisi ben fatta della condizione psicologica del protagonista, la scrittura è interessante, ci sono frasi ricercate e un’idea ben delineata della trama. La speranza, così come lo sconforto, sono i due sentimenti che maggiormente si ritrovano nelle pagine di Gaia e il mondo di là. […]

Recensione di Barbara Monteverdi del romanzo CORTINA DI SANGUE di Matteo Soldi sunta dal blog La Bottega del Giallo 22 Aprile 2020

[…] questo giallo è una piacevole lettura con trama originale e la figura del commissario Bombacci davvero simpatica. […] Il lettore non è sicuro che riuscirà a superare i suoi notevoli difetti, ma empatizza con questa figura umanamente contrastata e capisce perché prende qualche topica: in fondo è un sentimentale.

Recensione del romanzo LA BAIA DEL FENICOTTERO di Riccardo Marchetto sunta dal blog Leggo Quando Voglio del Dicembre 2019

Si tratta di un libro che, per alcuni aspetti, ricorda molto i film noir degli anni 80 ma che per altri si distingue totalmente mostrando la particolare firma dell’autore.

Iniziamo con lo stile. Il primo aspetto che stupisce è il linguaggio perché, oltre a quello tipico del noir, ben utilizzato, troverete anche dei termini specifici o tipici degli sport che tratterà (principalmente il surf, ma anche altro) che verrà affiancato molto spesso da analogie del tutto fuori dal comune. […] Per questo motivo anche l’ambientazione colpisce: nonostante i riferimenti geografici non siano particolarmente rilevanti ai fini della storia, le descrizioni dei luoghi (interni od esterni) colpiscono sempre sia per il gergo utilizzato, mai banale, ma anche per la capacità dell’autore di visualizzare, e a sua volta mostrare, ogni dettaglio fondamentale.
Si tratta di una narrazione molto visiva che trova coerenza anche nella struttura dei dialoghi e nelle scene raccontate. […] Tantissimi sono i riferimenti a canzoni, libri, film e personaggi famosi. […] In conclusione, La baia del fenicottero di Riccardo Marchetto è un noir che riesce al contempo ad occhieggiare ai classici del genere che ad essere completamente unico grazie alle scelte stilistiche dell’autore.

Recensione di Carmela Adinolfi del romanzo CORTINA DI SANGUE di Matteo Soldi sunta dal quotidiano La Repubblica 24 Novembre 2019

[…] E’ il racconto di una lunga indagine, condotta in maniera poco ortodossa e con continui colpi di scena, quello che lo scrittore fiorentino Matteo Soldi ha messo nero su bianco in Cortina di sangue. […] Il giallo […] segna il debutto letterario di questo poliziotto suigeneris […]. Molto lontano dall’idea classica e stereotipata del commissario con la pipa in bocca e occhiali. Sarà lui , attraverso mille peripezie, notti all’addiaccio, errori di valutazione e incontri poco raccomandabili a dover risolvere da solo il caso, in un vero percorso a ostacoli che soldi tratteggia pagina dopo pagina spezzando la tensione del thriller con situazioni grottesche e paradossali. […] Sullo sfondo del romanzo l’alba del Sessantotto e il nuovo mondo, che si fa spazio attraverso l’onda delle contestazioni giovanili e che da lì a poco avrebbe sovvertito tutti gli schemi.

Recensione di Alberto Bonechi del romanzo LA VISITA di Franco Cadenasso sunta dal blog Septem Library del 31/10/2019

[…] Mi è piaciuto molto l’incipit del romanzo, in cui Silvestro lega, intento a dipingere, tre donne che stanno salutandosi, scorge in lontananza una signora coperta da uno scialle rosso che si sta avvicinando, senza scomporsi, prende il pennello ed inizia a tratteggiare la fisionomia della donna, che rimarrà immortalata, nel suo dipinto la visita. […] Ottimo romanzo storico, forse più vicino alla realtà di come potrebbero essere andate le cose, ma si sa, la storia la fanno i vincitori.

Recensione di Simona Vallasciani del romanzo LA BAIA DEL FENICOTTERO di Riccardo Marchetto sunta dal blog Thrillernord del Settembre 2019

La caratteristica narrativa più forte di questo romanzo è senza alcun dubbio quello che interessa i personaggi. Dall’esatto momento in cui Nina, la giovane e coraggiosa protagonista, fa il suo ingresso nella storia è chiaro che sarà capace di regalare tantissime emozioni diverse. Certo, forse Nina non è una delle protagoniste più simpatiche, è eccentrica, maleducata ed eccessiva ma non ha paura di nulla e, nonostante la sua giovane età, è determinata ad andare alla ricerca della verità e nella sua avventura dovrà affrontare tanti pericoli ed incontrare diversi soggetti che definirei assurdamente geniali […] In questo vortice di follia e violenza non si può fare a meno di perdersi e la bella e scorrevole prosa di Riccardo Marchetto permette di divorare letteralmente un capitolo dietro l’altro. […] Un’ambientazione al limite dell’incredibile, indicata nella zona del Delta del Po, sulla costa dell’alto Adriatico, ma più simile ad un pianeta sconosciuto, isolato, fuori legge e fuori controllo, fa da sfondo alle tante vicende che si susseguono e che affrontano diversi argomenti tra cui, come una luce in fondo al tunnel appare il surf […]

Recensione di Paola Marchese del romanzo PETRA RUBEA di Pio Bianchini sunta dal blog Septem Literary del 14 Giugno 2019

Un medioevo crudele e spietato, un paesaggio selvaggio e rigoglioso, una vera è propria saga ricca di colpi di scena sono gli elementi che caratterizzano il complesso e denso romanzo storico “Pietra Rubea” di Pio Bianchini. […] Il romanzo di Bianchini denota una profonda conoscenza delle vicende storiche narrate, sapientemente intrecciate con il racconto che scorre fluido, sebbene caratterizzato da una notevole presenza di descrizioni di luoghi e, soprattutto, un continuo avvicendarsi di personaggi. […] troviamo un’umanità molteplice e variegata di servi, religiosi, ancelle, balie, figli e figlie, tenutari, contadini, straccioni, streghe e perdigiorno, ognuno ben delineato nel proprio carattere e nelle specifiche fisiche e morali, perfettamente calato nella narrazione; la storia personale di ciascun personaggio, dal più piccolo e insignificante al più importante, si snoda chiara e diretta consentendo persino al lettore di affezionarsi, anche se il transito nella storia ne risulta fugace e poco importante. […] Infine è da sottolineare, come già detto in precedenza, anche una forte impronta e una padronanza delle dinamiche sociali dell’epoca, fatte di matrimoni combinati, di accordi privi di scrupoli, di violenze gratuite, di esclusione sociale nei confronti delle donne, di corruzione, e di dinamiche di guerra prive di diplomazia che, sebbene molto lontane dal nostro modo di pensare, vengono sapientemente offerte su un piatto d’argento dall’autore che riesce a trascinare nel turbine della storia passata anche il lettore più pigro.

Recensione della Redazione del romanzo Omissioni di Emma Luciani sunta dal blog RecensioniLibri.org 11 Aprile 2019

[…] Omissioni di Emma Luciani è un romanzo drammatico, ma anche romantico, introspettivo e psicologico. Un testo che mira ad affrontare i problemi della relazione di coppia dall’interno. […]

In Omissioni l’autrice va incontro a un obiettivo ben preciso, ossia quello di descrivere una relazione di coppia dal punto di vista di lui e da quello di lei, affrontando altresì il tema delle prevedibilità o imprevedibilità della violenza all’interno delle coppie. […]

Omissioni è la lettura ideale per i nati negli anni Cinquanta e Sessanta, dato che questi lettori avranno modo di ritrovarsi molto nella storia raccontata, negli eventi di quei periodi, nonché nell’atmosfera sociale abilmente riprodotta dalla Luciani. Tuttavia, si rivolge anche ai più giovani e a tutti coloro che stanno vivendo delle relazioni difficili, per capire e scegliere.

E, ancora, è il romanzo giusto per porre l’attenzione alla passione intesa come possibile strada di conoscenza e per riflettere sui tranelli che possono derivare dal dare per scontate le forme tradizionali di amore, la convivenza e la famiglia.

Recensione di Giulia Cassini del romanzo storico LA VISITA di Franco Cadenasso sunta dal quotidiano Il Secolo XIX del 01 Aprile 2019

La trama è intricata e lascia il gusto della suspense fino in fondo: al centro c’è l’incontro tra il pittore Silvestro Lega, allievo della scuola di Luigi Mussini, e un’affascinante donna ammantata di rosso, così come abilmente raffigurata nel dipinto intitolato proprio “La visita”. Da qui partono una serie di vicende risorgimentali con il protagonista Guglielmo Romani […]

Un mix al veleno dove si sommano anche pagine di violenza e di pura azione con i briganti o con i disordini legati alla liberazione prima e all’unificazione poi. […]

Recensione di Luisa Debenedetti del romanzo LA DOMANDA CHE HAI NEL PIATTO di Moran Beaumer sunta dal blog Librierecensioni.com 22 Marzo 2019

“La domanda che hai nel piatto”, di Moran Beaumer, è uno svelto romanzo che si tinge di noir, raccontato in prima persona da Dominic, un ragazzo parigino che frequenta il quinto anno di liceo scientifico.
L’approccio iniziale è di simpatia nei confronti di questo ragazzo che porta il lettore nel suo mondo. Il linguaggio pulito e talvolta conciso, immagino volutamente semplice quasi a far riecheggiare le voci che si odono in una scuola o in un gruppo di ragazzi qualunque, è ricco di espressioni tipiche dello slang giovanile ed è uno strumento narrativo che funziona molto bene ed arriva a toccare il cuore di chi è stato studente ma un po’ si sente ancora tale sui banchi di quella scuola che si chiama esistenza.
Dominic odia la matematica, o meglio, è il professore di matematica, soprannominato Pugnale, che gliela fa odiare. […]

Se per buona parte del libro l’autore ci porta a posare lo sguardo in quello dei personaggi che entrano in contatto col protagonista e tra le righe aleggi un’aria familiare e a tratti scanzonata, vi sono momenti in cui la penna sembra tentennare e perdersi in volute distratte e leggermente farraginose (non è da escludere che ciò serva a mettere a fuoco il bersaglio sia per l’autore sia per il lettore), nel complesso la lettura coinvolge ed emoziona.

Recensione di Daniela Anna Dutto del romanzo storico LE FIGLIE DI GIULIA di Massimo Battaglio sunta dal blog Thriller Storici e Dintorni 25 Febbraio 2019

Nella prima parte del romanzo si nota la forte presenza femminile, mentre nella seconda parte l’attenzione è maggiormente dedicata alla situazione politica che si è venuta a creare nella città e alle vicende di Pietrino. La protagonista Lucia Maria, Lina, incarna la popolana, la ragazza ingenua che viene gettata in un mondo crudele. […]

La Marchesa Giulia Colbert, coniugata Falletti di Barolo (Maulévrier, 27 giugno 1785- Torino 19 gennaio 1864) è un personaggio realmente esistito ed era conosciuta come la Venerabile Marchesa Giulia di Barolo.Donna dal carattere forte, indipendente, emancipata, dedita alla beneficenza ma anche imprenditrice. […]

Leggendo il racconto troviamo personaggi conosciuti e realmente esistiti ed altri fittizi, come succede spesso nei romanzi storici, ma tutti hanno descrizioni accurate. I personaggi già noti: Cavour, Pellico, Bosco, Vittorio Emanuele sono stati raccontati utilizzando nozioni conosciute e particolarità della loro vita. Quelli nati dalla fantasia dell’autore hanno comunque personalità e caratteristiche ben definite. […]

Massimo Battaglio in Le figlie di Giulia ci offre un affascinante spaccato della società ottocentesca sabauda che sta entrando nella modernità, pur contrastata da spinte reazionarie, dove si ragiona sull’introduzione dello Statuto Albertino, con un occhio particolare alla questione femminile dell’epoca. […]

Quello che colpisce maggiormente sono i dialoghi lunghi e corposi che ci permettono di capire la vita reale in quell’epoca. I personaggi si raccontano e raccontano il vivere quotidiano, senza filtri, un discorso tra amici. […]

L’autore è presente nel libro, dialoga con i lettori, non come protagonista o personaggio ma come voce narrante. Non si limita a raccontare ciò che accade ma interviene dando spiegazioni a volte anche divertenti.

Recensione di Sara Quiriconi del romanzo PETRA RUBEA di Pio Bianchini sunta dal blog Thriller Storici e Dintorni del 15 Gennaio 2019

In queste pagine ho sorriso nei momenti felici di queste persone, ho pianto leggendo le crudeli vicende che in qualche modo ci riportano ai giorni nostri, con i numerosi fatti di cronaca di violenze e uccisioni di donne da parte di uomini senza cuore.

In queste pagine l’autore trasmette in modo egregio i sentimenti che provano i personaggi. L’amore che provano per le proprie famiglie; l’odio che si sente trapelare quando si parla di politica (la lotta tra guelfi e ghibellini) o vecchi rancori tra di loro; l’affetto che emanano alcuni personaggi quando, per esempio, teneramente una donna abbraccia un bambino.

Questo romanzo è pieno di personaggi che si intrecciano e storie che iniziano e finiscono. Ottima scelta quella dell’autore di inserire le cartine dei luoghi del romanzo e gli alberi genealogici. E’ stato un aiuto importante per non perdersi tra i numerosi personaggi.

Pio Bianchini delinea ogni personaggio descrivendolo fisicamente, creandolo così anche nella mente del lettore; gli dà vita e sentimenti che trasmette pagina dopo pagina. Mi è rimasta nel cuore Rosa, dolce e obbediente figlia di Bonzio; ragazza e poi donna che con la sua presenza silenziosa, ma importante, ci accompagna nelle pagine del romanzo.

Vi consiglio la lettura per potervi immergere nelle atmosfere e nella vita medievale con Bonzio e la sua gente.