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Recensioni libri 2020: qui trovi il sunto di alcune recensioni dei nostri libri apparse di recente su quotidiani, riviste e blog, aggiornate al 2020


Recensione della Redazione del romanzo GAIA E IL MONDO DI LA’ di Andrea Mattioli sunta dal blog RecensioneLibro.it Ottobre 2020

C’è un’analisi ben fatta della condizione psicologica del protagonista, la scrittura è interessante, ci sono frasi ricercate e un’idea ben delineata della trama. La speranza, così come lo sconforto, sono i due sentimenti che maggiormente si ritrovano nelle pagine di Gaia e il mondo di là. […]

Recensione di Barbara Monteverdi del romanzo CORTINA DI SANGUE di Matteo Soldi sunta dal blog La Bottega del Giallo 22 Aprile 2020

[…] questo giallo è una piacevole lettura con trama originale e la figura del commissario Bombacci davvero simpatica. […] Il lettore non è sicuro che riuscirà a superare i suoi notevoli difetti, ma empatizza con questa figura umanamente contrastata e capisce perché prende qualche topica: in fondo è un sentimentale.

Recensione del romanzo LA BAIA DEL FENICOTTERO di Riccardo Marchetto sunta dal blog Leggo Quando Voglio del Dicembre 2019

Si tratta di un libro che, per alcuni aspetti, ricorda molto i film noir degli anni 80 ma che per altri si distingue totalmente mostrando la particolare firma dell’autore.

Iniziamo con lo stile. Il primo aspetto che stupisce è il linguaggio perché, oltre a quello tipico del noir, ben utilizzato, troverete anche dei termini specifici o tipici degli sport che tratterà (principalmente il surf, ma anche altro) che verrà affiancato molto spesso da analogie del tutto fuori dal comune. […] Per questo motivo anche l’ambientazione colpisce: nonostante i riferimenti geografici non siano particolarmente rilevanti ai fini della storia, le descrizioni dei luoghi (interni od esterni) colpiscono sempre sia per il gergo utilizzato, mai banale, ma anche per la capacità dell’autore di visualizzare, e a sua volta mostrare, ogni dettaglio fondamentale.
Si tratta di una narrazione molto visiva che trova coerenza anche nella struttura dei dialoghi e nelle scene raccontate. […] Tantissimi sono i riferimenti a canzoni, libri, film e personaggi famosi. […] In conclusione, La baia del fenicottero di Riccardo Marchetto è un noir che riesce al contempo ad occhieggiare ai classici del genere che ad essere completamente unico grazie alle scelte stilistiche dell’autore.

Recensione di Carmela Adinolfi del romanzo CORTINA DI SANGUE di Matteo Soldi sunta dal quotidiano La Repubblica 24 Novembre 2019

[…] E’ il racconto di una lunga indagine, condotta in maniera poco ortodossa e con continui colpi di scena, quello che lo scrittore fiorentino Matteo Soldi ha messo nero su bianco in Cortina di sangue. […] Il giallo […] segna il debutto letterario di questo poliziotto suigeneris […]. Molto lontano dall’idea classica e stereotipata del commissario con la pipa in bocca e occhiali. Sarà lui , attraverso mille peripezie, notti all’addiaccio, errori di valutazione e incontri poco raccomandabili a dover risolvere da solo il caso, in un vero percorso a ostacoli che soldi tratteggia pagina dopo pagina spezzando la tensione del thriller con situazioni grottesche e paradossali. […] Sullo sfondo del romanzo l’alba del Sessantotto e il nuovo mondo, che si fa spazio attraverso l’onda delle contestazioni giovanili e che da lì a poco avrebbe sovvertito tutti gli schemi.

Recensione di Alberto Bonechi del romanzo LA VISITA di Franco Cadenasso sunta dal blog Septem Library del 31/10/2019

[…] Mi è piaciuto molto l’incipit del romanzo, in cui Silvestro lega, intento a dipingere, tre donne che stanno salutandosi, scorge in lontananza una signora coperta da uno scialle rosso che si sta avvicinando, senza scomporsi, prende il pennello ed inizia a tratteggiare la fisionomia della donna, che rimarrà immortalata, nel suo dipinto la visita. […] Ottimo romanzo storico, forse più vicino alla realtà di come potrebbero essere andate le cose, ma si sa, la storia la fanno i vincitori.

Recensione di Simona Vallasciani del romanzo LA BAIA DEL FENICOTTERO di Riccardo Marchetto sunta dal blog Thrillernord del Settembre 2019

La caratteristica narrativa più forte di questo romanzo è senza alcun dubbio quello che interessa i personaggi. Dall’esatto momento in cui Nina, la giovane e coraggiosa protagonista, fa il suo ingresso nella storia è chiaro che sarà capace di regalare tantissime emozioni diverse. Certo, forse Nina non è una delle protagoniste più simpatiche, è eccentrica, maleducata ed eccessiva ma non ha paura di nulla e, nonostante la sua giovane età, è determinata ad andare alla ricerca della verità e nella sua avventura dovrà affrontare tanti pericoli ed incontrare diversi soggetti che definirei assurdamente geniali […] In questo vortice di follia e violenza non si può fare a meno di perdersi e la bella e scorrevole prosa di Riccardo Marchetto permette di divorare letteralmente un capitolo dietro l’altro. […] Un’ambientazione al limite dell’incredibile, indicata nella zona del Delta del Po, sulla costa dell’alto Adriatico, ma più simile ad un pianeta sconosciuto, isolato, fuori legge e fuori controllo, fa da sfondo alle tante vicende che si susseguono e che affrontano diversi argomenti tra cui, come una luce in fondo al tunnel appare il surf […]

Recensione di Paola Marchese del romanzo PETRA RUBEA di Pio Bianchini sunta dal blog Septem Literary del 14 Giugno 2019

Un medioevo crudele e spietato, un paesaggio selvaggio e rigoglioso, una vera è propria saga ricca di colpi di scena sono gli elementi che caratterizzano il complesso e denso romanzo storico “Pietra Rubea” di Pio Bianchini. […] Il romanzo di Bianchini denota una profonda conoscenza delle vicende storiche narrate, sapientemente intrecciate con il racconto che scorre fluido, sebbene caratterizzato da una notevole presenza di descrizioni di luoghi e, soprattutto, un continuo avvicendarsi di personaggi. […] troviamo un’umanità molteplice e variegata di servi, religiosi, ancelle, balie, figli e figlie, tenutari, contadini, straccioni, streghe e perdigiorno, ognuno ben delineato nel proprio carattere e nelle specifiche fisiche e morali, perfettamente calato nella narrazione; la storia personale di ciascun personaggio, dal più piccolo e insignificante al più importante, si snoda chiara e diretta consentendo persino al lettore di affezionarsi, anche se il transito nella storia ne risulta fugace e poco importante. […] Infine è da sottolineare, come già detto in precedenza, anche una forte impronta e una padronanza delle dinamiche sociali dell’epoca, fatte di matrimoni combinati, di accordi privi di scrupoli, di violenze gratuite, di esclusione sociale nei confronti delle donne, di corruzione, e di dinamiche di guerra prive di diplomazia che, sebbene molto lontane dal nostro modo di pensare, vengono sapientemente offerte su un piatto d’argento dall’autore che riesce a trascinare nel turbine della storia passata anche il lettore più pigro.

Recensione della Redazione del romanzo Omissioni di Emma Luciani sunta dal blog RecensioniLibri.org 11 Aprile 2019

[…] Omissioni di Emma Luciani è un romanzo drammatico, ma anche romantico, introspettivo e psicologico. Un testo che mira ad affrontare i problemi della relazione di coppia dall’interno. […]

In Omissioni l’autrice va incontro a un obiettivo ben preciso, ossia quello di descrivere una relazione di coppia dal punto di vista di lui e da quello di lei, affrontando altresì il tema delle prevedibilità o imprevedibilità della violenza all’interno delle coppie. […]

Omissioni è la lettura ideale per i nati negli anni Cinquanta e Sessanta, dato che questi lettori avranno modo di ritrovarsi molto nella storia raccontata, negli eventi di quei periodi, nonché nell’atmosfera sociale abilmente riprodotta dalla Luciani. Tuttavia, si rivolge anche ai più giovani e a tutti coloro che stanno vivendo delle relazioni difficili, per capire e scegliere.

E, ancora, è il romanzo giusto per porre l’attenzione alla passione intesa come possibile strada di conoscenza e per riflettere sui tranelli che possono derivare dal dare per scontate le forme tradizionali di amore, la convivenza e la famiglia.

Recensione di Luisa Debenedetti del romanzo thriller CORPI DI CONFINE di Ezio Gavazzeni sunta dal blog Librierecensioni.com 07 Aprile 2019

Le parole imprigionano il lettore, la scrittura scorre, la trama si infittisce e si aggroviglia, lasciandolo continuamente a immaginare possibili collegamenti e soluzioni, perché il vero protagonista è l’intreccio, la storia. Bisogna riconoscere a Gavazzeni il merito di avere ideato un progetto ampio e ambizioso, tratteggiando con cura ogni dettaglio e incastonandolo all’interno di un disegno molto articolato.
Non si tratta di puro esercizio narrativo perché la forza di questo romanzo sta nella sua capacità di raccontarci di una società italiana fatta di malavitosi, immigrati clandestini e sfruttati, affaristi spregiudicati, bigotti corrotti, sostenitori della guerra non convenzionale contro i nemici dell’identitarismo nazionale e ragazze costrette a prostituirsi per riscattare il passaggio dalla miseria del paese di origine all’Italia. Personaggi tutti uniti dal male, che serpeggia a ogni livello, mosso da mani invisibili.
E’ un testo che va letto con molta attenzione, […] solo concentrandosi anche sui più piccoli particolari è possibile apprezzare appieno tutta la girandola di inganni e, soprattutto, la capacità dell’autore di pensarli, costruirli, concatenarli.
Apprezzabile la scelta stilistica dell’autore di non forzare la mano con troppi colpi di scena, che sono presenti ma in maggior parte sul finale della storia, come ogni buon thriller che si rispetti.
La caratterizzazione dei personaggi è buona, sia a livello fisico che comportamentale e psicologico, non solo per quanto riguarda i protagonisti principali, e alcuni di essi restano impressi con le loro vicende e personalità anche al termine della lettura.
E’ lo specchio efficace e veritiero della condizione politica e sociale del nostro tempo, con i problemi sempre più pressanti legati all’integrazione e al flusso degli extracomunitari. Il finale, avvincente ed in crescente tensione, non è assolutamente da meno al resto del romanzo.
Il titolo dell’opera potrebbe anche essere “Il grande bluff” perché in questa storia tutti bluffano come in una partita a poker. Una trama dalle mille sfaccettature come quelle di un diamante, intricata come la tela del ragno ed ingegnosa come il nido di una rondine.
Ad ogni capitolo si ha l’impressione di mettersi ad unire le tessere di un enorme puzzle, ma alla fine è come se un forte vento lo smonti per ricominciare col capitolo successivo e, tra segreti e bugie, la risoluzione arriva poco alla volta, tessera dopo tessera […].
Una lettura intrigante e allo stesso tempo impegnativa, adatta a lettori attenti, non frettolosi, che amano i gialli intricati e non si lasciano scoraggiare dalla complessità degli intrecci e da protagonisti che nel corso della storia trovano umanità e non vogliono arrendersi. Riusciranno ad arrivare alla verità? E a che prezzo?
A tutti coloro che vorranno scoprirlo, auguro buona lettura.

Recensione di Giulia Cassini del romanzo storico LA VISITA di Franco Cadenasso sunta dal quotidiano Il Secolo XIX del 01 Aprile 2019

La trama è intricata e lascia il gusto della suspense fino in fondo: al centro c’è l’incontro tra il pittore Silvestro Lega, allievo della scuola di Luigi Mussini, e un’affascinante donna ammantata di rosso, così come abilmente raffigurata nel dipinto intitolato proprio “La visita”. Da qui partono una serie di vicende risorgimentali con il protagonista Guglielmo Romani […]

Un mix al veleno dove si sommano anche pagine di violenza e di pura azione con i briganti o con i disordini legati alla liberazione prima e all’unificazione poi. […]

Recensione di Luisa Debenedetti del romanzo giallo BIG MUFF di Ezio Gavazzeni sunta dal blog Librierecensioni.com 29 Marzo 2019

“Big Muff” di Ezio Gavazzeni, è un affresco noir di storia politica e sociale. L’autore, che mostra di avere una conoscenza vasta dei meccanismi criminali e delle pagine più oscure del nostro Paese, in questo caso rappresentato da Milano, in cui la politica e gli affari si intrecciano e la corruzione rappresenta una piaga vecchia e mai sanata. Il titolo è curioso, intrigante e misterioso: l’assonanza fa pensare a uno strato di muffa che nasconde del marcio, ma il Muff è anche un pedale che permetteva ai chitarristi […], inoltre nello slang americano “big muff” significa grande parlatore, o meglio, gola profonda. […]

Con lo scorrere delle pagine il lettore si ritrova immerso in un giallo – perché questo è un giallo, un gran bel giallo, e non un thriller – molto lento, misurato, studiato nei minimi dettagli e descritto con minuzia e raziocinio; c’è qualche difficoltà ad entrare nell’ottica e sentirsi a proprio agio ma l’autore, con maestria, riesce a prenderlo per mano e non farlo perdere, perché con lo scorrere delle pagine il ritmo sale, man mano che gli indizi crescono, che il tempo scorre, che i personaggi evolvono, tutto cambia e si sente parte integrante di un piano prestabilito in modo perfetto.

Gavazzeni ricostruisce fedelmente un pezzo di società milanese, la racconta nella sua amoralità, nel suo disprezzo dei valori più sani della convivenza civile, nei picchi di disperazione a cui la corsa forsennata al denaro ha precipitato tanti. […]

Per ogni singolo personaggio l’autore fa emergere in modo predominante i sentimenti e le imperfezioni permettendo al lettori di immedesimarsi in ognuno di essi, arrivando a comprenderli. E’ proprio tutta questa imperfezione che ci permette di vivere la vicenda in modo più umano, più reale, meno cinematografico, difetto che secondo me spesso emerge ultimamente in chi vuole fare colpo con libri del genere e finisce per strafare. In questo caso invece tutto fila, dalla trama molto particolare e ben costruita, all’indagine, agli intrecci tra i personaggi e le loro vite. […]

Così il linguaggio del romanzo è una sorta di pastiche linguistico, nel quale le locuzioni del parlato colloquiale, si alternano al linguaggio tecnico ed elitario dell’economia e della finanza, a quello della letteratura, non rare sono metafore e similitudini, inoltre a pag. 51, nel nome del poliziotto Giovanni Drogo, c’è un riferimento al Deserto dei Tartari di Buzzati. Ritengo che questo non voglia essere solo un cammeo, il senso di attesa di qualcosa di grande permea tutto il romanzo […]

In conclusione, ho apprezzato questo libro: ho amato lo stile capace di assorbirmi completamente per le oltre trecento pagine, ho gradito i personaggi sia quelli positivi che quelli volutamente negativi, ho amato la scelta dell’Autore di non concentrarsi unicamente sul mistero ma di darci un quadro completo di vita. Insomma, un libro che consiglio senza riserve.

Recensione di Luisa Debenedetti del romanzo LA DOMANDA CHE HAI NEL PIATTO di Moran Beaumer sunta dal blog Librierecensioni.com 22 Marzo 2019

“La domanda che hai nel piatto”, di Moran Beaumer, è uno svelto romanzo che si tinge di noir, raccontato in prima persona da Dominic, un ragazzo parigino che frequenta il quinto anno di liceo scientifico.
L’approccio iniziale è di simpatia nei confronti di questo ragazzo che porta il lettore nel suo mondo. Il linguaggio pulito e talvolta conciso, immagino volutamente semplice quasi a far riecheggiare le voci che si odono in una scuola o in un gruppo di ragazzi qualunque, è ricco di espressioni tipiche dello slang giovanile ed è uno strumento narrativo che funziona molto bene ed arriva a toccare il cuore di chi è stato studente ma un po’ si sente ancora tale sui banchi di quella scuola che si chiama esistenza.
Dominic odia la matematica, o meglio, è il professore di matematica, soprannominato Pugnale, che gliela fa odiare. […]

Se per buona parte del libro l’autore ci porta a posare lo sguardo in quello dei personaggi che entrano in contatto col protagonista e tra le righe aleggi un’aria familiare e a tratti scanzonata, vi sono momenti in cui la penna sembra tentennare e perdersi in volute distratte e leggermente farraginose (non è da escludere che ciò serva a mettere a fuoco il bersaglio sia per l’autore sia per il lettore), nel complesso la lettura coinvolge ed emoziona.

Recensione di Daniela Anna Dutto del romanzo storico LE FIGLIE DI GIULIA di Massimo Battaglio sunta dal blog Thriller Storici e Dintorni 25 Febbraio 2019

Nella prima parte del romanzo si nota la forte presenza femminile, mentre nella seconda parte l’attenzione è maggiormente dedicata alla situazione politica che si è venuta a creare nella città e alle vicende di Pietrino. La protagonista Lucia Maria, Lina, incarna la popolana, la ragazza ingenua che viene gettata in un mondo crudele. […]

La Marchesa Giulia Colbert, coniugata Falletti di Barolo (Maulévrier, 27 giugno 1785- Torino 19 gennaio 1864) è un personaggio realmente esistito ed era conosciuta come la Venerabile Marchesa Giulia di Barolo.Donna dal carattere forte, indipendente, emancipata, dedita alla beneficenza ma anche imprenditrice. […]

Leggendo il racconto troviamo personaggi conosciuti e realmente esistiti ed altri fittizi, come succede spesso nei romanzi storici, ma tutti hanno descrizioni accurate. I personaggi già noti: Cavour, Pellico, Bosco, Vittorio Emanuele sono stati raccontati utilizzando nozioni conosciute e particolarità della loro vita. Quelli nati dalla fantasia dell’autore hanno comunque personalità e caratteristiche ben definite. […]

Massimo Battaglio in Le figlie di Giulia ci offre un affascinante spaccato della società ottocentesca sabauda che sta entrando nella modernità, pur contrastata da spinte reazionarie, dove si ragiona sull’introduzione dello Statuto Albertino, con un occhio particolare alla questione femminile dell’epoca. […]

Quello che colpisce maggiormente sono i dialoghi lunghi e corposi che ci permettono di capire la vita reale in quell’epoca. I personaggi si raccontano e raccontano il vivere quotidiano, senza filtri, un discorso tra amici. […]

L’autore è presente nel libro, dialoga con i lettori, non come protagonista o personaggio ma come voce narrante. Non si limita a raccontare ciò che accade ma interviene dando spiegazioni a volte anche divertenti.

Recensione di Sara Quiriconi del romanzo PETRA RUBEA di Pio Bianchini sunta dal blog Thriller Storici e Dintorni del 15 Gennaio 2019

In queste pagine ho sorriso nei momenti felici di queste persone, ho pianto leggendo le crudeli vicende che in qualche modo ci riportano ai giorni nostri, con i numerosi fatti di cronaca di violenze e uccisioni di donne da parte di uomini senza cuore.

In queste pagine l’autore trasmette in modo egregio i sentimenti che provano i personaggi. L’amore che provano per le proprie famiglie; l’odio che si sente trapelare quando si parla di politica (la lotta tra guelfi e ghibellini) o vecchi rancori tra di loro; l’affetto che emanano alcuni personaggi quando, per esempio, teneramente una donna abbraccia un bambino.

Questo romanzo è pieno di personaggi che si intrecciano e storie che iniziano e finiscono. Ottima scelta quella dell’autore di inserire le cartine dei luoghi del romanzo e gli alberi genealogici. E’ stato un aiuto importante per non perdersi tra i numerosi personaggi.

Pio Bianchini delinea ogni personaggio descrivendolo fisicamente, creandolo così anche nella mente del lettore; gli dà vita e sentimenti che trasmette pagina dopo pagina. Mi è rimasta nel cuore Rosa, dolce e obbediente figlia di Bonzio; ragazza e poi donna che con la sua presenza silenziosa, ma importante, ci accompagna nelle pagine del romanzo.

Vi consiglio la lettura per potervi immergere nelle atmosfere e nella vita medievale con Bonzio e la sua gente.

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