E' l'estate del 1916. Il mondo è sconvolto dalla Grande Guerra e gli uomini sono quasi tutti al fronte. A parigi chi non è stato chiamato alle armi vive una parvenza di normalità. Come Vincent, che è nato con il secolo e già frequenta i salotti più esclusivi.
Vincent è bello, intenso, riflessivo e fa colpo, quando lo incontra, sul non più giovane Marcel Proust. Tra i due nasce un rapporto molto profondo, basato sull'amicizia e sui diversi poteri di seduzione che si instaurano tra maestro e allievo. La passione, però, Vincent la scopre tra le braccia di Arthur, un giovane soldato che nei giorni della licenza si lascia andare alla pienezza delle emozioni e al piacere.
Intrecciando realtà storica e personaggi fittizzi, Philippe Besson costruisce un romanzo sull'iniziazione: all'arte, all'amicizia, al sesso, all'amore e al dolore. Con identico garbo, descrive sentimenti rarefatti e passioni travolgenti. E soprattutto ci restituisce un ritratto di Proust che è credibile e insieme denso di nuove, originali suggestioni.