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Gli etero non potevano più lavorare negli uffici pubblici; non potevano frequentare i locali pubblici riservati agli omosessuali; dovevano trasferirsi in quartieri appositi riservati a loro; non potevano guidare automobili superiori a una creta cilindrata; non potevano partecipare al funerale del loro coniuge; al momento della morte, non potevano trasferire ai loro figli i beni personali, che divenivano proprietà dello Stato.
Corradino Piersanti è uno scrittore che sembra destinato a produrre solo romanzi fantasy o splatter. Ma ecco che, in piena crisi creativa, la sua ultima fatica "L'invasione degli ultrazombi", si trasforma nell'occasione per affrontare un tema scottante e politicamente scorretto. Con una piccola modifica al titolo e alla storia, il suo misterioso protagonista John W. Taylor, diventa l'unico eterosessuale al soppravvento e alla violenta colonizzazione dei gay. Niente zombi, dunque, né scimmie o alieni, nel ventunesimo secolo le minacce alla razza umana sembrano essere altre... In questo scenario apocalittico raccontato a puntate in un magazine scandalistico, gli omosessuali vampirizzano il mondo, costruiscono la società sui loro modelli familiari, organizzano squadre di polizia nazi-gay che rastrellano gli etero segregandoli in campi di rieducazione. Corradino Piersanti continua a scrivere la sua storia ironica e provocatoria e, di settimana in settimana, la gente legge e giudica. Il romanzo si impadronisce di lui e la crisi creativa dell'autore si riverbera in una più profonda crisi con la sua compagna, Fiamma, e con il mondo che lo circonda.
Con un chiao riferimento alla letteratura di genere, Corrado Farina, con la sua "L'invasione degli ultragay", offre una riflessione acuta e grottesca sulla paura delle diversità sessuali che paralizza una società spesso disorientata e ipocrita.